sabato 31 luglio 2010

Stonehenge ecco il gemello fatto di legno

Stonehenge ecco il gemello fatto di legno
CINZIA DAL MASO
VENERDÌ, 23 LUGLIO 2010 LA REPUBBLICA - Cronaca

Trovato dagli archeologi a poca distanza dal complesso megalitico Un evento eccezionale cambierà la storia di quell´area sacra

È stato trovato dagli archeologi a poca distanza dal sito megalitico "Una scoperta che cambierà la storia"

Stonehenge non era solo. C´era un altro circolo nella piana di Salisbury, a soli 900 metri di distanza dal monumento preistorico più famoso al mondo. Fatto di pali di legno e non di pietra, ma grande quasi quanto il "gemello" e costruito anch´esso verso la metà del terzo millennio a.C. «Una scoperta eccezionale che cambierà completamente il nostro modo di guardare il paesaggio di Stonehenge», ha dichiarato l´archeologo Vince Gaffney dell´Università di Birmingham nel dare l´annuncio. «La maggiore scoperta della preistoria britannica degli ultimi cinquant´anni», si è subito detto.
L´estate scorsa era venuto alla luce un nuovo circolo di pietre al termine della cosiddetta Avenue, la "via processionale" che da Stonehenge conduceva al fiume Avon. Ma è piuttosto piccolo (10 metri di diametro, mentre Stonehenge ne misura 30 e il nuovo circolo scoperto 25) e a quasi tre chilometri da Stonehenge, perciò difficilmente visibile da esso.
Finora quindi la nostra idea romantica del grande monumento solitario nella pianura era ancora salva. E tutte le teorie sulla sua funzione - c´è chi pensa che fosse un tempio per il culto dei defunti e chi per culti di fertilità, chi un luogo di guarigione e chi un osservatorio astronomico - consideravano indiscussa la sua eccezionalità.
Ora invece dovremo guardare Stonehenge in una luce diversa. Immaginare un vero e proprio "paesaggio sacro" molto complesso, che comprendeva almeno un altro grande santuario ugualmente orientato verso i solstizi d´estate e d´inverno (il fossato circolare che delimita il nuovo cerchio di pali di legno - posti entro fosse del diametro di un metro - è infatti interrotto da due ingressi a nord-est e sud-ovest). E forse altre strutture. Gli archeologi che, diretti da Gaffney, lavorano allo Stonehenge Hidden Landscape Project, ne sono convinti. Oltre al Visual and Spatial Technology Centre dell´Università di Birmingham, anche il Ludwig Boltzmann Institute di Vienna e l´Università di Bradford sono coinvolti nel progetto che, in tre anni, intende usare le tecnologie più avanzate nel campo della geofisica per indagare 14 chilometri quadrati di terreno attorno a Stonehenge.
Nessuno scavo, dunque, ma solo prospezioni con radar e magnetometri sofisticatissimi capaci di individuare ogni traccia antica sommersa. Il nuovo circolo scoperto è il sorprendente risultato delle prime due settimane di lavoro. «Ed è solo l´inizio. Stonehenge non era affatto solo. Abbiamo un enorme paesaggio virtuale tutto da esplorare», osserva Gaffney. «A tutt´oggi il 90% del territorio di Stonehenge non è mai stato indagato».
Lo Stonehenge Hidden Landscape Project terminerà con una ricostruzione in 3D del paesaggio "invisibile" della piana. Sicuramente ci riserverà non poche sorprese.