martedì 27 dicembre 2011

Pianta di Stonehenge come appariva alla fine dell ottocento


Pianta di Stonehenge come appariva alla fine dell ottocento.

sabato 17 dicembre 2011

Fortezza megalitica con torre rotonda a Rujm-el-Melfuf


Fortezza megalitica con torre rotonda a Rujm-el-Melfuf.

sabato 10 dicembre 2011

Menhirs, Dolmen, and Circles of Stone: The Folklore and Magic of Sacred Stone

Menhirs, Dolmen, and Circles of Stone: The Folklore and Magic of Sacred Stone
Gary R. Varner
Algora Publishing

Gary Varner presenta una panoramica ampia storico e culturale del significato simbolico di pietre nel corso dei secoli in un eccellente riferimento per chiunque sia interessato nel folklore, la storia e lo sviluppo della religione.

Perché alcune rocce semplicemente gettate fuori strada mentre altre, indipendentemente dalla loro dimensione, sono sacre, misteriose e intrise di potere?

Varner condivide il suo amore per la tradizione della natura, le tradizioni orali, il folklore e antiche strutture religiose che sono ancora così abbondante nel mondo, e offre approfondimenti sulla storia e la tecnologia di questi artefatti.
Questo studio esamina l'appello universale dei siti dalla Cupola della Roccia e Stonehenge ai luoghi sacri per gli Inuit e la Cherokee, dal Medio Oriente al Midwest americano e le Midlands inglesi.
Questo volume analizza usi e costumi provenienti da tutto il mondo, dal curioso al profondo, legato alle pietre grandi e piccole, dalla preistoria ad oggi.

mercoledì 7 dicembre 2011

Così il Sole danzava tra i megaliti di Stonehenge

La Stampa 3.12.11
Così il Sole danzava tra i megaliti di Stonehenge
Nuove scoperte sugli allineamenti nel giorno del solstizio “E’ la prova che il sito è più antico di quanto si pensasse”
David Keys

Culti primordiali Gli archeologi stanno individuando un’area sacra molto vasta che si estende oltre il primo cerchio Le processioni E’ probabile che avessero luogo a mezzogiorno, quando la nostra stella si trovava nel punto più alto
Il monumento Le pietre più grandi pesano tra 25 e 50 tonnellate e furono tagliate da una collina distante 30 km dal sito archeologico I turisti Il sito è sempre più popolare ed è diventato un luogo di pellegrinaggio per molti seguaci del Celtismo, della Wicca e di altre religioni neopagane
Il mito di Stonehenge non fa che crescere

LE RICERCHE Sono state condotte con speciali radar e tecniche geomagnetiche
4-5 mila anni. E l’età presunta del sito di Stonehenge secondo le ricerche che si sono susseguite nel corso degli ultimi decenni
500 anni. I nuovi studi condotti da un team inglese e tedesco retrodatano Stonehenge di circa mezzo millennio"
LE SIMULAZIONI Effettuate con modelli computerizzati, sono partite da due fosse rituali

Una serie di nuove scoperte archeologiche vicino a Stonehenge lo spettacolare circolo preistorico di megaliti antico tra 4 mila e 5 mila anni che si trova nel Sud dell’Inghilterra suggeriscono che il sito dell’«età della pietra» più famoso al mondo potrebbe essere già stato un luogo sacro in un’epoca ancora più antica di quanto ipotizzato finora dagli archeologi.
La nuova prova una serie di tre allineamenti solari vicino al monumento suggerisce che l’«aura religiosa» di Stonehenge risalga ad almeno 500 anni prima della creazione del primo cerchio di mega-pietre del sito stesso.
Le nuove informazioni – risultato delle indagini archeologiche ancora in corso e condotte dalle università di Birmingham e di Bradford nel Regno Unito e dall'Università di Vienna in Austria – dimostrano anche come il culto del sole a Stonehenge fosse ancora più importante di quanto si fosse ipotizzato in precedenza in molti studi.
I tre nuovi allineamenti solari appena individuati nel celeberrimo sito si trovano tra l’importante megalito noto come «Heel Stone» e due grandi fosse rituali: si evidenziano rispettivamente all'alba e al tramonto nel giorno del solstizio d’estate e dovevano accompagnare la processione rituale condotta tra i due fossati e il centro di Stonehenge a mezzogiorno, quando il sole raggiungeva il punto più alto del suo ciclo annuale. Le due fosse rituali sono situate all'interno del monumento più vasto che fa parte del paesaggio sacro di Stonehenge e che è una specie di percorso sopraelevato, lungo tre chilometri, noto tra gli addetti ai lavori come «Cursus».
«Se si misura la distanza a piedi tra i due fossati, intorno al perimetro del “Cursus”, la processione a mezzogiorno si sarebbe trovata esattamente a metà strada, con il sole proprio a picco su Stonehenge. Questa è più di una semplice coincidenza e indica che la lunghezza del “Cursus” e il posizionamento delle fosse hanno un preciso significato», sostiene Henry Chapman, l'archeologo dell'Università di Birmingham che ha lavorato ai modelli degli allineamenti elaborati con le ricostruzioni computerizzate del paesaggio di Stonehenge.
Le scoperte suggeriscono anche che il «Cursus» sia stato appositamente realizzato proprio per celebrare il giorno del solstizio d’estate, una data-chiave che era associata con la specifica sacralità del sito di Stonehenge, molto prima che fosse eretto il primo cerchio di pietre. Le nuove prove, quindi, suggeriscono che l’importanza del luogo sia di molto antecedente alla costruzione del «Cursus» stesso. Fino ad ora, invece, gli archeologi tendevano a pensare il contrario.
Questo totale ribaltamento della cronologia è particolarmente significativo, perché fa intravedere la possibilità che il sito di Stonehenge possa, in realtà, essere non soltanto marginalmente più antico del «Cursus», ma sostanzialmente e decisamente più antico.
Negli Anni 60 gli archeologi trovarono un sito rituale mesolitico risalente all’8000 a. C. in quello che oggi è diventato il parcheggio di Stonehenge: il divario di ben 5 mila anni tra quella zona e il cerchio di Stonehenge spinse la maggior parte degli studiosi a ritenere improbabile una continuità «sacrale» tra i due luoghi. Ma, con le nuove scoperte, il divario temporale si è drasticamente ridotto.
E’ possibile, quindi, che le ultime scoperte spalanchino una nuova ipotesi, quella di un’ininterrotta sacralità del sito di Stonehenge proprio a partire dall’epoca del Mesolitico.
I nuovi allineamenti solari che rivelano una realtà del tutto inedita sono stati scoperti nell’ambito di uno studio quadriennale sulla geofisica dell’intero paesaggio di Stonehenge. Utilizzando alcuni radar in grado di penetrare il terreno e le tecniche della magnetometria, gli archeologi stanno cercando di «passare ai raggi X» tutto il terreno circostante, fino a una profondità di due metri su una superficie totale di 14 chilometri quadrati. Questa indagine approfondita la più grande di questo genere mai realizzata al mondo – sarà completata tra due anni, come spiega il direttore del progetto, l’archeologo dell'Università di Birmingham Vince Gaffney.
Parlando delle scoperte multiple delle fosse e delle loro potenziali implicazioni, il professor Gaffney ha sottolineato che «questa è la prima volta che facciamo un’osservazione simile a Stonehenge e questa ci fornisce una visione molto più sofisticata e precisa di come potrebbero essersi svolti i rituali tra il “Cursus” e tutta la zona circostante».
Ora si pensa che decine di siti finora sconosciuti possano tornare alla luce grazie all’indagine geofisica in corso, nota come «Stonehenge Hidden Landscape Project» (Progetto per il paesaggio nascosto di Stonehenge). Solo negli ultimi 18 mesi sono state trovate almeno 25 aree rituali precedentemente ignote.
E’ quindi molto probabile che le future scoperte nel paesaggio sacro di Stonehenge – grazie al lavoro degli archeologi di Birmingham e Bradford e dei loro colleghi del «Ludwig Boltzmann Institute» dell’Università di Vienna trasformeranno ulteriormente le conoscenze sulle origini, sulla storia e sul significato del famosissimo monumento.
(traduzione di Carla Reschia)

domenica 27 novembre 2011

Una ricostruzione della pianata di Stonehenge


Una ricostruzione della pianata di Stonehenge.

mercoledì 16 novembre 2011

«Ripuliremo noi il Dolmen anche a costo d'una denuncia»

«Ripuliremo noi il Dolmen anche a costo d'una denuncia»
LA SICILIA, 6 NOVEMBRE 2011

I volontari: «La tomba preistorica cade a pezzi. Perché l'hanno dimenticata?»

DEGRADO
Non solo il Dolmen (...): da troppo tempo versa in condizioni di completo ...
«Adotteremo il Dolmen, anche a costo di essere denunciati dal Comune e dalla Sovrintendenza»: è polemica sullo stato di abbandono dei siti di interesse archeologico. A scendere in campo, per segnalare il degrado in cui versa la costruzione neolitica, sono le associazioni Pro Loco e Nuova Acropoli.
«La scorsa settimana, alcuni turisti inglesi hanno visitato il sito, rimanendo indignati per le condizioni del Dolmen, immerso fra le erbacce, trascurato e difficile da raggiungere per l'assenza di una passerella», dice Peppino Corsico, presidente della Pro Loco. «Abbiamo segnalato più volte - prosegue - la necessità di interventi concreti per valorizzare e tutelare l'area in cui sorge la tomba, ma non abbiamo mai ricevuto risposte».
Il sito è stato più volte ripulito dal Comune, ma gli interventi si sono limitati soltanto all'eliminazione delle erbacce e alla realizzazione di una staccionata che corre lungo il percorso di accesso. Persino la tabella che indica la presenza del Dolmen è sbiadita, specie quella visibile da quanti, provenienti da Avola, si dirigono verso Siracusa. Le associazioni fanno sapere che nei prossimi giorni, di loro spontanea iniziativa, si recheranno nel sito per pulirlo.
Nel frattempo però, la pioggia di questi giorni ha reso impraticabile l'accesso. Il resto lo fa il torrente di Cava l'Unica che, scorrendo a ridosso della tomba, si trasforma in ostacolo difficile da superare. Le associazioni invocano, quindi, la realizzazione di un guado per consentire ai visitatori di accedere con sicurezza al sito.
Di recente, la Pro Loco ha inviato una nota per porre all'attenzione degli organi competenti la necessità di attuare una serie di azioni allo scopo di preservare e migliorare la fruibilità del Dolmen. Destinatari della lettera sono stati il sindaco, l'assessore ai Beni culturali, il dirigente del settore dei Lavori pubblici del Comune, la Soprintendenza e il Genio civile di Siracusa. «Non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Siamo stati ignorati», ha sottolineato Corsico.
A distanza dal Dolmen sorge un altro sito di interesse archeologico: i Resti di Villa Romana. Ma anche in questo caso, le erbacce la fanno da padrone. E così il cancello d'ingresso per i turisti è sempre chiuso.
Cenzina Salemi

lunedì 31 ottobre 2011

Resti del Cerchio megalito vicino a Dowth


Resti del Cerchio megalito vicino a Dowth.

domenica 30 ottobre 2011

venerdì 21 ottobre 2011

mercoledì 19 ottobre 2011

Le pietre che guardano il cielo



Il fascino misterioso di Stonehenge

lunedì 17 ottobre 2011

domenica 16 ottobre 2011

sabato 15 ottobre 2011

«Il Dolmen va valorizzato»

«Il Dolmen va valorizzato»
LA SICILIA - 06 OTTOBRE 2011

La Pro Loco con Peppino Corsico riaccende i riflettori sul monumento neolitico

Tutelare e valorizzare il Dolmen. Scende in campo la Pro Loco, per accendere i riflettori sul monumento neolitico. Il presidente dell'associazione turistico-culturale ha, infatti, inviato una nota per porre all'attenzione degli organi competenti la necessità di attuare una serie di azioni allo scopo di preservare e migliorare la fruibilità del Dolmen. Destinatari della lettera sono il sindaco, l'assessore ai beni culturali, il dirigente del settore dei lavori pubblici del Comune, la Soprintendenza e il Genio civile di Siracusa. La Pro Loco segnala una serie di proposte. Innanzitutto, la protezione del sito con un tetto leggero sorretto da pali e travi in ferro zincato, al fine di riparare il monumento dalle intemperie, oltre all'installazione di una recinzione in metallo per evitare che i visitatori lo tocchino.
L'associazione propone altresì di rivestire i blocchetti in pietra bianca, posizionati per prevenire eventuali crolli, con lastre di pietra arenaria che molto si avvicina, visivamente, per il colore, a quella del Dolmen. Si chiede anche la manutenzione, all'inizio della stagione turistica, non solo del Dolmen, ma anche del terreno all'interno del recinto protettivo e del viale che conduce al monumento. La Pro Loco, dietro autorizzazione degli organi comunali competenti, si rende disponibile alla gestione del sito, in collaborazione con l'associazione Nuova Acropoli. «Sarebbe auspicabile che il Genio Civile, che sta brillantemente realizzando i lavori di messa in sicurezza dell'alveo del torrente Cava l'Unica, prenderebbe in considerazione la realizzazione di un passaggio a guado per consentire ai visitatori di poter accedere con sicurezza e visitare i Dolmen, unico in Sicilia, che sorge attaccato all'alveo», ha riferito Peppino Corsico, puntualizzando: «Tra i beni storici della città di Avola, oltre ai palazzi, alle chiese, agli archi in stile liberty, neoliberty, neoclassico e neobarocco, dà lustro e notorietà indubbiamente anche il Dolmen. I visitatori, provenienti da ogni dove, lo apprezzano moltissimo e in parecchi hanno spesso segnalato alla nostra associazione lo stato di trascuratezza di un sito tanto raro».
Cenzina Salemi

martedì 11 ottobre 2011

Antica pietra con iscrizioni - Killiney


Antica pietra con iscrizioni - Killiney.

mercoledì 5 ottobre 2011

Video di Stonehenge: una ricostruzione virtuale del sito

i misteriosi menhir della bretagna e il mito di Ercole e delle esperidi

i misteriosi menhir della bretagna e il mito di Ercole e delle esperidi

sabato 1 ottobre 2011

Circolo di pietre a Slieve-na-Greidle - Co Down


Circolo di pietre a Slieve-na-Greidle - Co Down.

sabato 20 agosto 2011

Menhir di Giurdignano

                                                                 Menhir di Giurdignano

mercoledì 20 luglio 2011

Tumulo di Bartlow - Essex

                                         Tumulo di Bartlow - Essex

martedì 19 luglio 2011

La pietra della festa del villagio - dolmen a Locmariaker


La pietra della festa del villagio - dolmen a Locmariaker.

lunedì 18 luglio 2011

ricostruzione del monumento di Stonehenge


ricostruzione del monumento di Stonehenge.

domenica 17 luglio 2011

Fantasiosa ricostruzione ottocentesca dei portatori di libagioni all epoca dei dolmen.


Fantasiosa ricostruzione ottocentesca dei portatori di libagioni all epoca dei dolmen.

una rappresentazione ottecentesca degli uomini che eressero i Dolmen


una rappresentazione ottecentesca degli uomini che eressero i Dolmen.

Morbihan - Dolmen nelle vicinanze di Carnac

Morbihan - Dolmen nelle vicinanze di Carnac.

sabato 16 luglio 2011

Una fantasioasa rappresentazione ottocentesca della costruzione dei Dolmen


Una fantasioasa rappresentazione ottocentesca della costruzione dei Dolmen.

Vista del campo denominato Menec a Carnac

Vista del campo denominato Menec a Carnac.

croce della montagna della giustizia a Carnac


croce della montagna della giustizia a Carnac.
Evidenti le alterazioni apportate al megalito per la sua cristianizzazione.

venerdì 8 luglio 2011

Stata menhir di Petra Pinzuta - Corsica

                                                  Stata menhir di Petra Pinzuta - Corsica

giovedì 7 luglio 2011

Dolmen a Rujm-el-melfuf - Vicino ad Amman

                                               Dolmen a Rujm-el-melfuf - Vicino ad Amman

martedì 7 giugno 2011

Dolmen a Kareskeul

                                                                Dolmen a Kareskeul

domenica 29 maggio 2011

una struttura megalitica di tipo dolmenico nel territorio di Sciacca

una struttura megalitica di tipo dolmenico nel territorio di Sciacca
Venerdì 20 Maggio 2011 LA SICILIA

E' certamente una struttura megalitica di tipo dolmenico quella rinvenuta nel territorio di Sciacca in un'area prossima alla strada statale 115, in contrada San Giorgio

E' certamente una struttura megalitica di tipo dolmenico quella rinvenuta nel territorio di Sciacca in un'area prossima alla strada statale 115, in contrada San Giorgio. Dagli studi archeologici finora effettuati emerge che l'occasionale scoperta, fatta durante dei lavori di rilevamento dal geologo Franco Lo Bue, potrebbe rivestire, se confermata da ulteriori verifiche in corso da parte della Soprintendenza, un importante interesse per la storia arcaica dell'isola e aprire nuovi orizzonti sulla conoscenza delle origini dei primi insediamenti delle popolazioni saccensi. Si tratta di un Dolmen risalente con molta probabilità al terzo millennio avanti Cristo.
Lo Bue riferisce di avere fotografato la struttura rituale megalitica di tipo dolmenico già 20 anni fa, ma di avere fatto ulteriori accertamenti solo pochi mesi fa, scoprendo che si tratta di un sito di notevole valore culturale e storico, in grado di rappresentare un significativo contributo alla valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio saccense e siciliano. L'area nella quale è stata individuata la presenza del Dolmen risulta ubicata nella parte est del territorio di Sciacca, in contrada Galenzo Aquilea-San Giorgio. L'intera zona da decenni viene indicata dagli studiosi come sito di frequentazione arcaica è interessata dalla presenza di importanti rinvenimenti della preistoria siciliana tra cui il Dolmen di Fimmina Morta (distante circa un chilometro dal luogo in esame).
Il sito si colloca in una ristretta area di circa 300 metri quadrati di forma poligonale irregolare. Il Dolmen ha un'altezza di 3 metri e 40 centimetri, una larghezza di circa 4,80 metri ed una profondità di 2,40 metri circa. Più ad ovest c'è un'altra struttura domenica che è anch'essa oggetto di studio. Sparsi in tutta l'area ci sono blocchi calcarenitici antropizzati da tagli e piccole forme da decifrare, che potrebbero essere collegati con il Dolmen e numerosi interventi antropici che potrebbero essere stati prodotti da coloro che abitarono questi luoghi nell'antichità.
«Ad un primo confronto con il Dolmen delle vicina contrada Fimmina Morta - afferma Lo Bue - il nuovo ritrovamento si presenta con una maggiore monumentalità e, forse, più antico».
Questo tipo di tombe presenta in Sicilia poche decine di esempi e nel contesto nazionale solo in Puglia e in Sardegna sono ancora numerose le presenze di Dolmen. Per il territorio si tratta di una eccezionale scoperta: sono infatti poche le testimonianze documentate del Paleolitico di Sciacca. Negli anni sessanta una accurata esplorazione all'interno della grotta Lisaredda ha permesso il ritrovamento di una cospicua presenza di resti faunistici che indussero a ritenere il sito uno stanziamento cavernicolo. In una località sita tra Sciacca e Menfi - Bertolino di mare, contrada Cavarretto, sono stati rinvenuti manufatti, datati nel Paleolitico inferiore.
Giuseppe Recca

venerdì 20 maggio 2011

Ricostruzione del complesso megaliico di Abury nel Willshire

                                       Ricostruzione del complesso megaliico di Abury nel Willshire

lunedì 9 maggio 2011

Entrata del gran tumulo di New Grange a Boyne - Vicino Drogheda

                               Entrata del gran tumulo di New Grange a Boyne - Vicino Drogheda

mercoledì 20 aprile 2011

Tumulo di Fontenay-le-Marion - Cupola verticale di una tomba

                              Tumulo di Fontenay-le-Marion - Cupola verticale di una tomba

domenica 20 marzo 2011

Tre tumuli vicino alla porta Saint-Trond a Tirlemont nel Belgio

                                    Tre tumuli vicino alla porta Saint-Trond a Tirlemont nel Belgio

domenica 20 febbraio 2011

Pianta geometrica dei tumuli di Fontenay-le-Marion

                                              Pianta geometrica dei tumuli di Fontenay-le-Marion

giovedì 10 febbraio 2011

Dolmen di Bisceglie

                                                          Dolmen di Bisceglie

domenica 30 gennaio 2011

Dolmen di Bisceglie

                                                           Dolmen di Bisceglie

giovedì 20 gennaio 2011

Veduta di Carnac

                                                             Veduta di Carnac