mercoledì 16 novembre 2011

«Ripuliremo noi il Dolmen anche a costo d'una denuncia»

«Ripuliremo noi il Dolmen anche a costo d'una denuncia»
LA SICILIA, 6 NOVEMBRE 2011

I volontari: «La tomba preistorica cade a pezzi. Perché l'hanno dimenticata?»

DEGRADO
Non solo il Dolmen (...): da troppo tempo versa in condizioni di completo ...
«Adotteremo il Dolmen, anche a costo di essere denunciati dal Comune e dalla Sovrintendenza»: è polemica sullo stato di abbandono dei siti di interesse archeologico. A scendere in campo, per segnalare il degrado in cui versa la costruzione neolitica, sono le associazioni Pro Loco e Nuova Acropoli.
«La scorsa settimana, alcuni turisti inglesi hanno visitato il sito, rimanendo indignati per le condizioni del Dolmen, immerso fra le erbacce, trascurato e difficile da raggiungere per l'assenza di una passerella», dice Peppino Corsico, presidente della Pro Loco. «Abbiamo segnalato più volte - prosegue - la necessità di interventi concreti per valorizzare e tutelare l'area in cui sorge la tomba, ma non abbiamo mai ricevuto risposte».
Il sito è stato più volte ripulito dal Comune, ma gli interventi si sono limitati soltanto all'eliminazione delle erbacce e alla realizzazione di una staccionata che corre lungo il percorso di accesso. Persino la tabella che indica la presenza del Dolmen è sbiadita, specie quella visibile da quanti, provenienti da Avola, si dirigono verso Siracusa. Le associazioni fanno sapere che nei prossimi giorni, di loro spontanea iniziativa, si recheranno nel sito per pulirlo.
Nel frattempo però, la pioggia di questi giorni ha reso impraticabile l'accesso. Il resto lo fa il torrente di Cava l'Unica che, scorrendo a ridosso della tomba, si trasforma in ostacolo difficile da superare. Le associazioni invocano, quindi, la realizzazione di un guado per consentire ai visitatori di accedere con sicurezza al sito.
Di recente, la Pro Loco ha inviato una nota per porre all'attenzione degli organi competenti la necessità di attuare una serie di azioni allo scopo di preservare e migliorare la fruibilità del Dolmen. Destinatari della lettera sono stati il sindaco, l'assessore ai Beni culturali, il dirigente del settore dei Lavori pubblici del Comune, la Soprintendenza e il Genio civile di Siracusa. «Non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Siamo stati ignorati», ha sottolineato Corsico.
A distanza dal Dolmen sorge un altro sito di interesse archeologico: i Resti di Villa Romana. Ma anche in questo caso, le erbacce la fanno da padrone. E così il cancello d'ingresso per i turisti è sempre chiuso.
Cenzina Salemi

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